“La personalità creativa” di Carla Sale Musio

carla psicologa

“Aiuto, sono in crisi!”, “sono debole”, “mi commuovo per ogni cosa!”. Iniziano così le richieste d’aiuto di tante persone a Carla Sale Musio, psicoterapeuta di Cagliari che, grazie alla sua professionalità, alla sua tenacia e alla sua ricchezza interiore ha potuto dopo 30 anni di studi scrivere il libro “La personalità creativa – scoprire la creatività in se stessi per trasformare la vita” (scaricabile, ad esempio, attraverso amazon), un saggio scritto per essere d’aiuto a tante persone giudicate “apparentemente deboli” da un mondo – conclude la dottoressa – “inaridito nei valori“.

ROBOT SENZ’ANIMA O VERI UOMINI? – Sono le 10 di un giovedì mattina di metà gennaio quando dalla redazione di ValdinievolEventi mi metto in contatto con Carla Sale Musio. Che risponde, affabile e contenta, a molti dei miei quesiti: “Questo libro nasce dalla voglia di scavare dentro alle richieste di queste persone. Il loro tratto di similitudine è quella che ho definito personalità creativa“. “Ma come nasce in te questa idea Carla?”. La dottoressa Sale Musio mi racconta che un unico comune denominatore accomunava tutte le richieste: il voler diventare “più forti”, “più cinici”, “più cattivi”. “Allora mi sono chiesta: perché le persone vogliono trasformarsi in un robot senza anima?”. Singolare il caso, che Carla ricorda ancora a nome d’esempio, di un uomo, un signore rustico, di quelli che diresti tutti d’un pezzo. Un macellaio, o un cuoco, comunque un professionista di quella sana arte che chiamiamo “cucina”. “A me dottoressa – diceva sempre quel brav’uomo – dispiace arrostire gli animali, non ci riesco, mi commuovo”. Ed eccola lì, la richiesta: “Mi aiuti a diventare un vero uomo!”.

SBAGLIATI? NO, DISPERSI IN UN MONDO MALATO – “Credo sia piuttosto singolare – non trovi? – dannarsi l’anima perché ci si sente inesatti prendendo come termine di paragone un mondo malato…”. Sogni, grandi ideali, valori veri: eccoli i tratti distintivi delle personalità creative. Che, ovviamente, si sentono inadeguate. “Credo proprio – e Carla ne è così convinta da dirmelo più volte, oltre che a scriverlo sulla home page del proprio sito – che molti dei problemi che la psicoterapia vuole risolvere lavorando sul singolo troverebbero ben più efficace soluzione cominciando a lavorare su un mondo completamente sbagliato, cercando di aggiustarlo”.

ESSERI SUPERIORI – Insomma: le personalità creative parrebbero proprio dei supereroi che si barcamenano, soccombendo, nel vano tentativo fatto in nome della partecipazione ad un mondo distorto di abbassare le proprie pretese, torcendo le ali ai propri sogni, ai propri ideali, alle proprie aspettative su se stessi e sull’insieme del genere umano tutto: “Sembrano parole forti – conferma Carla convinta – ma è così: queste persone dovrebbero capire e comprendere la propria superiorità, mettere a frutto e sostenere, accettandola, la loro sensibilità, la loro capacità empatica, la loro ricchezza umana”. Una ricchezza che, nella visione di Carla, non è privilegio di pochi, ma è possibilità di tutti: “Tutti noi – spiega la dottoressa Sale Musio – nasciamo con un guardaroba ben fornito di attitudini psico-sociali, un bell’armadio ricolmo di vestiti, di modi di rapportarsi con il mondo. Alla fine, in molti scelgono gli stessi due, tre abiti, magari quelli più di moda, e con quelli si vestono per tutta la vita. Altri, invece, continuano a vestirsi con tutti i loro abiti, e si trovano dotati di una ricchezza di scelte strana, perché incomprensibilmente diversa e impartecipabile, così alternativa da essere inaccettabile”. Una ricchezza inchiodata, poi, in una definizione, che molti dei colleghi di Carla riducono nella formulazione di una diagnosi, di una patologia, certificando così una differenza che è l’antitesi dello standard, del comune.

carla psicologa 2ATTACCHI DI PANICO, ANSIA, PAURE: SONO TUTTE INGIUSTIZIE – “Sì è vero, non sono normale, ed è la cosa più bella che potesse capitarmi“. La genialità intellettuale, umana, filosofica, psicologica, artistica, in effetti, non è mai stata un talento facilmente spendibile nella società: molte sono le persone che hanno pagato nella storia con la vita la propria originalità. Perché lo standard ha paura del diverso, e occludendolo lo reclude distante facendolo sentire escluso: “La non-normalità dovrebbe essere un suggello di valore, dovremmo riuscire a farlo percepire come una possibilità, non come un pericolo” asserisce Carla convinta. Invece: le personalità creative si ritrovano a dover fare i conti con la propria difficoltà. Asserragliate dentro ad attacchi di panico, ansia, paure incontrollate in cui si trovano coinvolte per la loro ingiusta differenza.

In sintesi, vi sono due alternative: una è quella umana, basata sulla partecipazione emotiva, sulla complicazione, sul genio creativo; purtroppo, gli uomini del nostro tempo (incentivati in questo pure dalla globalizzazione dei consumi e delle merci, siano esse materiali o culturali) perseverano nello scegliere l’altra. “Ma, care personalità creative, non disperate – dice Carla in un soffio – deve venire per forza il tempo in cui tutto diventerà giusto. E voi potrete godervi la vostra superiorità…”.

 

2 Comments

  1. Laura

    29 gennaio 2016 at 23:03

    Mi congratulo con la magistrale descrizione circa questo tipo di personalità che la dott.ssa Sale Musio ha denominato” personalità creativa” proprio a sottolineare le caratteristiche positive che fanno differire questa piccola categoria di persone dalla maggioranza. A mio parere, facendo riferimento alla descrizione della dottoressa, la percentuale di queste persone nella popolazione e’ assai bassa,purtroppo, perché ce ne sono pochi di individui che hanno la forza non barattare la propria individualità e dignità a scapito di vantaggi quali sentirsi più integrati nella società, come anche negli ambienti di vita personali, trovarsi meglio integrati nel gruppo classe, in quello dei pari ed in ambito lavorativo. Sono individui che a loro discapito decidono di sottrarsi a certe “convenienze/agevolazioni”, perché dentro di loro scorre il profondo e nobile ideale dell’anticorruzione in senso lato.

    • Redazione ValdinievolEventiinToscana

      31 gennaio 2016 at 18:03

      E’ vero Laura, nello scrivere questo articolo ci è venuta spesso la domanda alla quale dà già una risposta: “Ma quanti ce ne saranno?”. Probabilmente, se nel mondo ci fossero più personalità creative abiteremmo già un mondo migliore.
      Però: può anche essere che molte di queste persone siano inibite, come racconta la stessa dottoressa. (Anche) per questo siamo felici di aver realizzato questa intervista: per far incontrare, magari, alle personalità creative la loro consapevolezza. E, magari, migliorare il mondo attraverso di loro…

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply