Meningite, sfatiamo TUTTI i luoghi comuni (tranne uno…)

stefefano tafi vaccino

Di meningite si è parlato tanto, pure troppo, spesso anche a sproposito.

Ecco: a proposito degli spropositi, girovagando tra i profili facebook di amici, parenti o conoscenti (o, banalmente, facendo colazione al bar qualche mattina di queste), di assunti, certezze e veri e propri luoghi comuni sulla malattia dell’anno se ne son sentiti tanti.

stefano tafiPer questo, proprio per sottoporglierli e chiarirne il più possibile, siamo andati a trovare Stefano Tafi, uno dei medici di famiglia più stimati ed apprezzati della Valdinievole nonché presidente dell’AFT di Pescia. Al quale abbiamo proposto a raffica tutti gli assunti e le affermazioni varie che ci sono capitate a tiro su “la meningite”.

Ad esempio: “Ma perché vaccinarsi, ci son sempre stati casi di meningite…”.

È vero che ci sian sempre stati, ma in questo periodo ce ne sono un po’ troppi. A fronte di una “normalità” di 3/4 casi l’anno, qui se ne contano a decine…

Poi: “Attenti!! Il vaccino fa venire la meningite!”.

Sul bugiardino del vaccino c’è scritto espressamente: “Non è possibile contrarre la meningite sottoponendosi a questo vaccino”. Questo perché il vaccino non contiene il batterio intero, ma ne contiene informazioni utili al nostro organismo sottratte da pezzi di batterio stesso. In pratica, è come aver paura di essere messi sotto, invece che da una macchina intera, da uno pneumatico solitario…”.

Anche: “È tutta colpa dell’Arno!”

Sì, questa mi è capitata di sentirla più volte, perché buona parte dei casi sono capitati intorno all’Arno. Ma, più che per colpa del fiume, probabilmente è “colpa” del fatto che la stragrande maggioranza della popolazione, dei centri di aggregazione, centri commerciali, locali, sta proprio nella parte settentrionale della Regione…

Una delle più gravi: “Lì non ci andiamo, è pericoloso, c’era uno che ha avuto la meningite”

Allora, la meningite si trasmette attraverso la saliva. Nel 99.6% dei casi, questo avviene per contatto con un portatore sano. Tanto per capirsi, se facessimo un tampone faringeo in questo momento a tutta la popolazione toscana, con molta probabilità arriveremmo a delle quote di portatori sani del batterio che sfiorerebbero il 40%. Quindi, la presenza in passato di una persona che poi si è ammalata non è un fattore di rischio, banalmente perché è molto più probabile che in quello stesso momento, in quello stesso luogo come ovunque, ci siano tanti “portatori sani”. Lui, il malato, non c’è più, e quindi non mi può più infettare, loro sì… 

Un’altra: “Viene di più in Toscana perché è legata a dei geni etruschi…

Questa non l’avevo sentita! Ma è molto carina… No, in realtà gli etruschi non c’entrano poi molto, visto che l’ultimo focolaio di una certa importanza in Italia si è avuto nel 2007 in Veneto…

Diamo i numeri: “Il 5% dei vaccini è pericoloso

Sì, questo 5% ha dato addito a un sacco di fantasie numeriche. In realtà, il 5% dei vaccini non è dannoso, è semplicemente non funzionante, ovvero: il 5% è la quota – che è normale che ci sia – di vaccini che non sortiscono l’effetto di far conseguire alla persona un titolo anticorpale alto. 

Collegata a questa: “Il vaccino fa male“.

Questo vaccino non ha effetti collaterali seri, quindi no. Ovviamente, la somministrazione del vaccino è importante che sia coadiuvata da un medico, come per qualsiasi altro vaccino, per eventuali controindicazioni personali tipo allergie o patologie pregresse. 

Quella dei fatalisti: “Non c’è modo di prevenire la meningite, se è destino, è destino…

Assolutamente no! Il miglior modo di prevenire la meningite, facendo del bene a se stessi e anche agli altri (contribuendo cioè ad estinguere il focolaio) è vaccinarsi! 

Quello degli antisistema: “I vaccini non ci sono

La macchina dei vaccini è in moto, ci si può vaccinare anche attraverso i medici di famiglia che tra l’altro in Valdinievole hanno aderito in quota altissima, al 96% (e per sapere come fare, oltre che dai medici di famiglia, clicca qui).

Antisistema parte 2: “Tanto è tutta una storia per far fare soldi alle case farmaceutiche

In realtà, i vaccini nei bilanci delle case farmaceutiche sono una quota irrisoria. Inoltre, ad una casa farmaceutica converrebbe molto di più – in maniera freddamente cinica – che ci si ammalasse: il costo di una persona in rianimazione è molto ma molto ma molto più alto di quello di un vaccino.

E ora veniamo a quel “tranne uno” del titolo. Perché di tutti i luoghi comuni sulla meningite, quello più volgare, più turpe, ed anche più miserabile (“La portano gli immigrati“), contiene un fondo di verità. Ovviamente, è e rimane un’idiozia. Ma, come buona parte della vita presente in questo momento sul Pianeta, è in effetti ragionevolmente vero che il batterio portatore della meningite provenga dall’Africa Sub-Sahariana. Ma, d’altra parte, da lì è venuto anche il più grande “batterio” (con due gambe, due braccia, posizione eretta, un certo cervello parzialmente sfruttato) che questo Pianeta abbia mai visto, no?

E ricordatevi: #ValdinievolEventi sta con #Iomivaccino!

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