Sconfinamenti, le “adunate della felicità” alle Tamerici

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Oggi noi di ValdinievolEventiinToscana.it pubblichiamo con estrema felicità in esclusiva la recensione scritta da Libero Scoccimarra in occasione dell’ultimo evento di “sconfinamenti”, “un tentativo necessario per ricreare un luogo fisico simile ad una agorà“, ovvero, il tentativo composito, difficile e bellissimo – del quale vogliamo essere e siamo il media partner – di creare un luogo in città e in Valdinievole di interscambio, studio, divertimento, avventura mentale e apertura sociale. 

 

QUANDO LA MEMORIA DIVENTA INCONTRO TRA PRESENTE E PASSATO, LA MAGIA DIVENTA REALE

Recensione di Libero Scoccimarra

L’intento della coppia de Le Strenne di Baal è chiaro: riportare il Teatro d’Arte in città. Lo dice forte Luca Privitera che prima all’esterno delle Tamerici – come un banditore di altri tempi – annuncia l’inizio dello spettacolo e poi, all’interno della splendida sala, ci avvia a quello che lui definisce “l’incominciamento”, presentandoci ancora una volta il progetto di “Sconfinamenti” come un tentativo necessario per ricreare un luogo fisico simile ad una agorà, dove le persone si possano incontrare, scambiare conoscenze e soprattutto, abbracciare le infinite versioni di questa arte – il Teatro – che fa dell’essere umano la sua principale motivazione di vita e di esistenza. Naturalmente, la sua compagna di viaggio, Elena Ferretti, non è da meno. Lei non si espone con le parole alla “massa” né diventa un tecnico o un macchinista – così come fa lui –, ma coordina la preparazione del luogo ed intesse l’accoglienza del pubblico ed in questo caso, anche dei nonni: Graziano, Arcangelo, Maria e Deanna che per l’occasione, hanno preparato torte biscotti e pizze per grandi e piccini, accorsi a questo nuovo appuntamento con circa un centinaio di presenze. Prima che tutto inizi, tra uno spuntino ed un altro, si sentono le corse e gli schiamazzi dei bambini e degli adolescenti. Si sente il brulicare degli adulti, in questo luogo delle meraviglie che ancora una volta sembra rivivere attraverso queste “adunate” di felicità. Ed è proprio la Felicità ad essere al centro di questa giornata, con lo spettacolo di Giacomo Verde, prodotto da: Spam! – rete per le arti contemporanee, Aldes e Mibact.

Cade il silenzio in questa giornata diversa, una tenue luce si accende sulla scena, composta da un palchetto e da un piccolo teatrino, simile a quello dei burattinai, ma che da subito si mostra per la sua diversità. Non ci sono pupazzi di stoffa e legno, né fili nascosti a sbucare dal proscenio, non c’è carta pesta e colla né tanto meno marionette né altra sorta di manufatto che sostituisca l’attore in carne ed ossa, ma c’è lui, Giacomo – video artista e narratore (famoso per i suoi Tele Racconti) – e questi personaggi ologrammatici che, si susseguono in una fiaba antica 500 anni di origine Polacca, in quella stessa Polonia delle terre dell’Est, dove culture ed etnie diverse si sono incontrate e scontrate per secoli. Trascinante l’uno, trascinante gli altri, trascinanti insieme. Ed è interessante questo utilizzo delle tecnologie, perché non funzionano da scenografia né da abbellimento, ma sono quell’attento filo rosso, steso ad arte e con magistrale sapienza, indispensabili a tracciare questa drammaturgia fatta: di immagini, di volti, di voci, di gesti, e costruita intorno al personaggio di un giovane che lungo il percorso della sua acerba età e alla ricerca del giusto lavoro, si imbatte nei vari artigiani e mestieranti che cercano di convincerlo a intraprendere la loro “carriera”; di una madre – donna saggia e di fatica – che cerca di capirlo e di indirizzarlo, nonostante possa succedere di perdere la pazienza; del Re e dei regnanti che svelano molto spesso la loro arroganza e la loro posizione di privilegiati ed a volte, di stolti di avidi di menzogneri; dalla vecchia signora che, sembra burlarsi del ragazzo per fargli conoscere l’amore per le cose e la passione verso un mestiere che non gli dia soltanto da mangiare, ma lo indirizzi verso quella nobiltà, specchio dell’anima e di quello che l’essere umano nel suo profondo è: facendo, costruendo, coltivando, cucendo… il suo carattere, la sua umiltà, la sua visione del mondo, la sua diversità. Perché accettare quello che siamo, è il processo più difficile per tutti noi, così come lo è, trovare e ricercare il giusto posto nella giusta società e in quel punto recondito, della nostra coscienza.

Uno spettacolo che nella sua semplicità, trova la sua completezza nella bravura del Racconta Storie e nella complessità del piccolo apparato scenico che sembra una vera alchimia tra legno, celluloide, software e monitor, facendolo sembrare nella sua totalità, adatto a tutti noi – a prescindere dall’età – che, dalle tecnologie ne siamo oramai sommersi ed in un certo senso, succubi consumatori telecomandati. Si capisce che dietro questo progetto di narrazione, si nascondono le consulenze di Roberto Castello e del suo staff, dove il corpo dell’attore interagisce con i personaggi virtuali, attraverso: il suo volto mimetico che ironicamente si inserisce al loro interno – mutando così d’aspetto e di sembianza –, rendendo fisica una performance che comunque basa le sue fondamenta sul narrato e dove le mani, danzano ai fianchi delle immagini a creare sia il gesto narrativo che quello più sincronizzato e caratteristico del balletto e della coreografia.

È stimolante per me che dal teatro ho imparato a vivere e che dal teatro ne sono fuggito per conflitto, incontrare questi due eccentrici personaggi – Luca e Elena – ed i loro progetti, la loro voglia di fare e di proporre, in questa sfumatura diversa del nostro territorio, fatto di genti, di storie e di trascendenze.

 

Vi ricordo che mentre gli organizzatori continueranno ad intervistare gli abitanti di Montecatini Terme, il prossimo appuntamento pubblico di “Sconfinamenti” si terrà alle Terme Excelsior di Viale Giuseppe Verdi 66, sabato 12 novembre alle ore 21:00 con lo spettacolo tragi-comico e surreale “Io Muoio e Tu Mangi” della premiata compagnia Quotidiana Com, prodotta da Armunia/Festival Inequilibrio e sostenuta della Provincia di Rimini e della Regione Emilia Romagna.

https://sconfinamentiblog.wordpress.com/

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