Testo e musica, il giusto equilibrio

daniel sentacruz ensambl

Proseguiamo oggi il nostro viaggio in musica con il maestro Fernando La Vigna che ci accompagna alla scoperta di un mestiere, e di un’arte, capace di emozionarci tutti…

Spesso mi viene chiesto se nel comporre una canzone si scrive prima il testo o la musica; problema annoso, se di problema si può parlare. La realtà è che non c’è una regola ben precisa, ma semplicemente le cose nascono un po’ secondo le inclinazioni, le necessità e soprattutto la preparazione di chi scrive e compone. Da un’idea musicale si può sviluppare un testo e viceversa su un bel testo si può mettere la musica o sviluppare addirittura parallelamente le due cose. La coppia inossidabile di creatori di canzoni Battisti e Mogol componevano insieme i loro capolavori seduti uno di fronte all’altro facendo nascere in quel modo le più belle canzoni della loro produzione. Lo stesso Battisti disse che la canzone che più gli ha dato soddisfazione a entrambi nel comporla è stata “Emozioni” che fu veramente creata in poche ore di lavoro. Nell’ultimo periodo quando ormai i rapporti fra i due geni si erano deteriorati, Battisti scriveva le musiche a casa sua poi le mandava a Mogol che gli scriveva i testi.

soleado

Ci sono Brani in cui il testo è più importante rispetto alla musica, vedi i cantautori di quel periodo, oppure operazioni in cui su una bella musica viene applicato forzatamente un testo e questo si è verificato spesso per le musiche da film. Indubbiamente un bel brano deve avere un giusto equilibrio fra musica e parole se veramente deve far successo e diventare un classico. Una volta mi è stato chiesto se una bella canzone può avere un testo scadente ed avere ugualmente successo; bene gli ho fatto l’esempio di un brano composto dal musicista Dario Baldan Bembo che pur avendo scritto una bella canzone, questa non riusciva a sfondare; se non che arriva un certo Franco Califano che ne riscrive il testo, una certa Mia Martini che la interpreta e quel brano diventa un tale successo che ancora oggi mette i brividi; il brano in questione risaliva al ’73 e si chiamava “Minuetto”. La canzone che vi propongo oggi invece è una composizione del musicista Ciro Dammicco il quale scrisse nel ’72 un brano intitolato “Le rose blu”; questo pezzo passò praticamente inosservato. Allora lo stesso autore ebbe l’idea geniale di togliere il testo lasciando solo la parte strumentale e corale, fondò il gruppo “daniel sentacruz ensemble” e pubblicò lo stesso brano senza le parole.

 

daniel sentacruz ensambl

Questo in pochi mesi, ed era l’estate del ’74, riuscì a vendere in tutto il mondo quasi cinque milioni di copie; lo intitolò “Soleado”.
Buon ascolto
Fernando La Vigna

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